
Associazione Cuturale
Tangram .


DECORO ALMENO: LA COSA PIUā BELLA CHE ABBIA MAI VISTO
L'intervento artistico di Gino Prezzolini arricchisce la programmazione di Hortus Artis, un ciclo di 12 mostre in uno spazio delimitato del suggestivo piano ribassato dello studio Tangram,
ideato dall'omonima associazione Culturale.
L'Orto dell'arte ĆØ un invaso accogliente che vede, di volta in volta, mutare fisionomia grazie all'intervento di un diverso artista. La particolaritĆ della manifestazione consiste in un ribaltamento della consueta logica espositiva. AnzichĆ© avere dei curatori che scelgono il lavoro di un artista, ogni partecipante individua il proprio successore stabilendo cosƬ una sorta di continuitĆ di visione e interpretazione dellāarte. Questa sorta di germinazione a catena, vede Gino Prezzolini selezionato dall'artista Carol Wyss.
Gino Prezzolini presenterĆ un'installazione in progress, frutto della performance partecipata degli spettatori per riempire lāinvaso di Hortus Artis di arricciamenti, prodotti da otto rocchetti di nastro da regalo, che andranno progressivamente ad accumularsi finchĆ© il gran quadrato sarĆ completamente immerso nel bianco. Il pubblico sarĆ dunque partecipe di una gestualitĆ arcaica, come quella di filare la lana, declinata per far lievitare attraverso i riccioli un corpo soffice, espanso e luminoso, che si rivela, a conti fatti, di sola apparente funzione estetica (decoro) da circoscrivere forse in una sorta di schiuma di linguaggio, un bello seduttivo, ma vacuo, quanto una nullitĆ lungamente coltivata.
La ālineaā geometrica che aveva infatti maturato uno sviluppo misurato nellāarte concettuale, non viene più nĆ© piegata nĆ© curvata, semplicemente si ritorce su se stessa in boccoli.
Lāinstallazione āDecoro, almeno" resterĆ in mostra ad emergere tra oggetti di solido design distinguendo il tempo passato vanamente a passarlo, illusi di un āfareā sensato. Prezzolini sottintende il precedente titolo "Decoro, almeno un po' di decoro" ed ecco perchĆ© nel corso della performance, prendendo le distanze rispetto quanto pure si compie, andrĆ leggendo il suo racconto "Diffidate della bellezza, ovvero La cosa più bella che abbia mai visto".
Gino Prezzolini ( Romania 1937) Artista visivo operante nel campo della progettazione di eventi artistici, predilige lāinstallazione, i lavori in situ, le dimostrazioni accademiche, lāarte urbana, come pure, secondo sua definizione, i giochi didattici. Fondatore del gruppo performativo Artisti Innocenti. Degno di nota tra i molti eventi espositivi realizzati āRicreazioneā per il Museo Laboratorio dellāUniversitĆ La Sapienza di Roma nel 2008. Un suo lavoro segnaletico urbano premia le cittĆ per lāetica assegnando loro il riconoscimento con largo anticipo.
Curatrice : Antonella Pesola







